Pensieri lenti
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Cambiare vita e lavorare a Ferragosto

cambiare vita

È Ferragosto e sto lavorando davanti al PC da stamattina: questo è positivo, perchè significa che la mia vita mi somiglia. Lontana dal casino delle festività imposte e delle ferie forzate, oggi posso dire che vivo il mio tempo come è meglio per me. Da sempre? No, da quando ho scelto di cambiare vita.

Cambiare vita: il coraggio dell’instabilità

Il mio presente è totalmente instabile: basta un colpo di vento per far crollare il castello di carte. Nessuna entrata sicura (domani i miei clienti potrebbero decidere di non pagarmi più e adios), nessuna proprietà, nessun luogo “mio” in cui abitare. Sono solo io e la mia fiducia nell’universo. E no, non ho avuto la visione della Madonna (!), semplicemente a furia di sbattere la testa ho capito che ciò che ha troppe radici tende ad affossarmi e mi blocca in una staticità che diventa dannosa per me. Non sto dicendo che non mi piacerebbe avere una casa con un rigoglioso giardino o tanti soldi al mese: semplicemente so che queste cose, a meno che non si vinca al Superenalotto, vogliono in cambio da me qualcosa di molto prezioso, ovvero il mio tempo.

Del mio tempo ho scelto invece di farne un flusso libero, dove i giorni in nero e i giorni in rosso del calendario si mescolano per diventare colori nuovi, ogni giorno diversi.

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Mica facile, stai pensando.

Come si fa, vorresti chiedermi.

Infatti non è facile, per nulla. È mangiare pane e cipolle spesso, è ridurre il riducibile. Perchè dalla mia esperienza posso dire che il segreto è avere bisogno ed essere legati a meno cose possibili. Perchè se è vero che per lavorare quando vuoi devi essere quantomeno un freelance, per avere più potere sul TUO TEMPO devi iniziare a tagliare ciò che te lo porta via. E, se ci pensi bene, la maggior parte di questo se ne va nel lavoro che ti serve a pagare buona parte delle cose che ti fanno sentire stabile.

Cambiare vita non significa solo cambiare lavoro

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Ultimamente quando si dice ‘cambiare vita’ si pensa immediatamente al lavoro. Di questo argomento ne ho già parlato e stavolta voglio ragionare con te su un altro aspetto, ovvero quello di cambiare vita partendo da quello che si ha già. Le grandi rivoluzioni non sono facili e a volte inaffrontabili. Cambiare vita partendo dal cambiare lavoro può essere un percorso lungo e tortuoso, ma certo fondamentale, se questo è la causa principale della tua infelicità.

Ma arriviamoci da un’altra parte.

Partiamo da tutto quello che abbiamo oggi, COSE e PERSONE: facciamo un bell’elenco e mettiamo nella lista ciò che veramente ci rende felici, ci fa sentire liberi, noi stessi, pieni di vita, energia ed amore. Attenzione, non ho detto realizzati, appagati. Metti quelle cose e persone senza le quali non potresti davvero vivere, ti sentiresti una persona a metà, sofferente. Dentro ci può andare di tutto: la tua macchina nuova, quel paio di scarpe costose, i viaggi oltreoceano, quell’amico di sempre.

Devi essere sincero però: ciò che reputi non fondamentale per la tua felicità non va nella lista e il passo successivo è impegnarti ad eliminarlo dalla tua vita, non ti serve. Non puoi permetterti di tenerlo in vita, ne va della tua. Che tradotto significa che ne va della qualità del tuo tempo.

Personalmente ho scelto di non farmi un mutuo per acquistare una casa, di non cambiare vestiti con la frequenza richiesta dalla moda, di non avere una macchina nuova. Ho scelto di vivere leggera, una leggerezza che traduco nella possibilità di non restare vincolata alle cose, ma soprattutto di non doverle mantenere con il mio lavoro (e dunque con il mio tempo).

Cambiare vita non significa solo cambiare lavoro, ma passa prima da un cambiamento di stile di vita.

Scopri come cambiare vita vivendo leggero

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Meno è meglio.

Attorniati solo di ciò che ti arricchisce, ciò che ti fa crescere e rende migliore. È solo questo che ti “serve” veramente. Il resto ti toglie linfa vitale, tempo da dedicare alle cose buone per te e che ti rendono felice. Ogni cosa o persona che ‘hai’ richiede la tua energia, il tuo impegno, la tua presenza, sia in termini economici che di tempo: davvero vale la pena tenere in vita tutto del sistema che hai costruito? C’è qualcosa che pare sopraffarti?

E allora se a Ferragosto sto lavorando, è perchè posso non lavorare in un lunedì qualunque e non solo perchè sono una copywriter libera professionista, ma perchè non mi occorre lavorare 10 ore al giorno per almeno cinque giorni la settimana per vivere degnamente la mia vita.

Ho scelto di rinunciare a quello che io reputo il “di più”, per godere di una vita che è fatta di libertà.

2 Commenti

  1. Ermanno Moretto says

    Mi sento molto in sintonia con ciò che scrivi.
    Il cambiamento per me sarà lento, e passerà per una terza via fatta di compromessi, ma il cambiamento va digerito e non deve farti soffrire.

    • Benvenuto Ermanno: so che mi leggevi ‘da dietro le quinte’, quindi apprezzo molto l’essere uscito ‘allo scoperto’ con questo prezioso commento. Lo apprezzo molto! Il cambiamento richiede il nostro tempo ed è fatto sì di compromessi, ma anche di nette decisioni che ci fanno uscire dal conosciuto che ci appartiene da sempre, ma che ci blocca da troppo. Vivere assecondando la natura di ciò che siamo, questa è l’unica strada da percorrere per essere felici. Ti abbraccio forte.

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