Natura, Polesine & Delta Po
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Saline e Valli di Comacchio in bici: pedalare a pelo d’acqua

Non finisci mai di scoprire il Delta del Po e le sue terre sconfinate: questo itinerario ti porta nella magia di un paesaggio sospeso sull’acqua, tra le antiche Saline e le Valli di Comacchio in bici. Pronto a pedalare con me?

Le Valli di Comacchio, dove il cielo si specchia sull’acqua

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Aria nello sguardo, aria nei pensieri: è questo l’effetto che mi fanno le Valli di Comacchio, un paradiso naturale in cui il cielo si specchia sull’acqua. L’occhio ha pochi appigli e può correre libero sulla superficie che si increspa appena, sulla sfumatura del cielo, sul profilo in lontananza. È la bellezza potente del Delta del Po, così eccezionale da provocare una sorta di spaesamento. Non c’è luogo che ti faccia sentire più calmo e disteso, perchè le Valli di Comacchio ti regalano tutto lo spazio di cui ha bisogno il tuo spirito per vagare. E, credimi, avere spazio è una palestra in cui lasciar correre i pensieri, liberi di saltare e rotolarsi come non possono farlo mai.

Un territorio che pare un acquerello delicato, abbozzato appena, in cui muoversi a passo leggero per non turbarne l’equilibrio impalpabile. Ecco perchè l‘ideale è prendere una bicicletta, per scivolare sinuosi tra gli stretti sentieri rubati all’acqua, percorrendo i chilometri che separano il mare dal paesaggio più tipico del Delta del Po, le valli con i suoi orizzonti infiniti.

L’anello ciclabile delle Valli di Comacchio

Ero stata nelle Valli di Comacchio per la prima volta lo scorso anno, sotto un cielo settembrino, ma sono partita da una località vicino Ravenna, Sant’Alberto, e non ho noleggiato la bici. Questa volta mi regalo un pomeriggio per percorrere tutto l’anello ciclabile delle Valli, che tocca anche a margine il territorio delle antiche saline, visitabili con un’escursione a pagamento.

La partenza è a Porto Garibaldi, piccolo borgo di pescatori all’inizio dei Lidi Ferraresi: qui noleggio una mountain bike per pochi euro e poi via, inizio a pedalare curiosa con la voglia di lasciare il prima possibile la strada, le case, le persone e andare a trovare la Natura, quella delle centinaia di specie di uccelli acquatici che abitano una delle zone umide più importanti d’Europa, la più vasta d’Italia.

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Itinerario ciclabile delle Valli di Comacchio (percorso ad anello)

Dopo il Canale Logonovo, dove pescano le reti dei bilancioni,con poche pedalate tranquille lungo argini pianeggianti si arriva alla Salina di Comacchio, rifugio di vivaci colonie di uccelli acquatici, tra cui gli splendidi fenicotteri rosa. E in effetti si scorgono là, lontani abbastanza da non farsi disturbare, ma vicini quanto basta per sorridere del loro portamento a pelo dell’acqua e per meravigliarsi della tinta rosata del piumaggio.

Acqua a destra e acqua a sinistra: pochi luoghi come le Valli di Comacchio regalano un’eterea sensazione di libertà, che non devi immaginare, ma puoi proprio sentire. E percorrerle in bicicletta amplifica questa sensazione, quasi che la lieve velocità ti porti ad un passo dal volare…

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Nelle Valli di Comacchio è facile scorgere colonie di fenicotteri rosa

Le antiche saline, scrigno di storia e tradizione

Estesa per oltre 600 ettari, situati alle spalle del Lido degli Estensi, l’antica Salina di Comacchio, mantiene ancora oggi l’impianto realizzato in epoca napoleonica e testimonia il ruolo rivestito da Comacchio fin dall’antichità nella produzione di sale: oggi è in disuso, ma nel mese di agosto una salinetta ricavata per scopi turistico-didattici, è possibile assistere alla formazione del cristallo di sale (maggiori info qui).

Indisturbate, se ne stanno oggi in questo luogo sconfinato d’acqua moltissime specie di uccelli acquatici come avocette, volpoche e cavalieri d’Italia, che hanno eletto le Saline di Comacchio a sito ideale per la nidificazione: dal 2000 anche una delle più importanti colonie italiane di fenicottero si è insediata stabilmente.

valli di comacchio in bici

L’area delle saline è protetta e racchiusa da cancellate: se hai voglia di conoscere meglio l’antico funzionamento e goderti questo tratto di valle, durante la bella stagione vengono organizzati tour guidati in barca, a piedi e in bicicletta che partono da Stazione Foce.

Comacchio, il borgo che profuma di Venezia

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il Ponte dei Trepponti di Comacchio

Arrivo a Comacchio stanca e un po’ arrabbiata: è tardi, quasi l’imbrunire, ho sbagliato strada e mancano ancora parecchi chilometri per ritornare a Porto Garibaldi. Ma ho fame e non posso pedalare oltre.

Ci pensa questa vista sui Trepponti che arrossiscono al tramonto a farmi passare la stanchezza sulle gambe: questa piccola Venezia garbata e genuina, mantiene ancora oggi il suo carattere di borgo lagunare di pescatori e marinanti. E la luce, che luce. Un nitore diffuso ricorda la vicinanza con il mare, riempiendo gli angoli delle strade, giocando sulle pareti delle case, baciando le superfici quiete dei canali che attraversano tutta la città.

valli di comacchio in bici

Mi perdo nell’atmosfera ovattata di una Comacchio che si prepara ad andare a cena, a chiudersi nell’intimità delle case e indugio su ponti e canali che la attraversano da secoli, pare dal Medioevo.

E dopo aver mangiato un’invidiabile piadina, mi rimetto in sella per pedalare gli ultimi chilometri dell’anello ciclabile delle Valli di Comacchio: arrivo a Porto Garibaldi che ormai è buio, sull’altra sponda del canale che divide la cittadina e da cui escono i pescherecci in mare, e penso che anche oggi ho viaggiato tanto, in mondi vicini e possibili che mi aspettavano da sempre.

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