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Delta del Po: itinerari ciclabili da scoprire

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Quasi primavera, tempo di rimettersi sui pedali: tra gli itinerari sul Delta del Po sono andata a riscoprirne uno che avevo già percorso un paio di anni fa, per gustarmelo in una stagione diversa.

L’itinerario si sviluppa in territorio ferrarese, in quella distesa di cielo e acqua che è il Parco del Delta. Dall’acqua che scorre, all’acqua placida delle valli: il percorso ciclabile che ti racconto parte dal mare dei lidi ferraresi (Porto Garibaldi per la precisione), per immergersi tra le valli di Comacchio, uno splendido paradiso naturale.

Delta del Po in bici, tra fenicotteri, pescatori e tracce di storia

Fotografando le splendide distese d’acqua delle Valli di Comacchio

Dal mare alle Valli di Comacchio è una pedalata di una ventina di chilometri partendo da Porto Garibaldi, dove puoi noleggiare la bici oppure parcheggiare e partire con la tua. Uscendo dal lido, dopo poche pedalate ti ritrovi in quel gioiello di storia che è Comacchio, antica città lagunare sul Delta del Fiume Po costruita su 13 piccole isole.

Mi fermo poco nella piccola Venezia, giusto il tempo di ammirare i deliziosi ristorantini coi tavoli distesi lungo i canali, il silenzio della viuzze più defilate, il ritmo sospeso di una piccola cittadina sospesa sull’acqua. Inforco la bici e punto in direzione delle Valli: appena salgo sull’argine che costeggia il Canale Logonovo, rimango incantata a guardare la distesa di capanni da pesca, fotografia ancora intatta dell’identità popolare locale, così legata all’acqua e alle sue risorse.

Capanni di pesca nelle Valli di Comacchio

I capanni da pesca raccontano e tramandano la cultura dell’acqua tra mare, valli, lagune, piallasse,  ma sono allo stesso tempo una sintesi perfetta tra un rifugio (era infatti un riparo per i pescatori) e un luogo in cui si sviluppa ancora oggi la vita sociale della valle: ci si ritrova con amici e parenti la domenica e nei giorni di festa, per mangiare assieme il pesce appena pescato.

Lasciati i capanni e le loro enormi reti alle spalle, l’acqua ti abbraccia completamente: sei dentro una distesa sconfinata di acqua salmastra, dove la luce si specchia e gioca con la superficie, creando giochi di luce incredibili.

Su una torre di avvistamento lungo le valli di comacchio

E tra un riflesso e l’altro, eccoli là: gli splendidi fenicotteri rosa, ormai ospiti stanziali delle Valli di Comacchio. Erano gli anni ‘70 quando i primi esemplari arrivarono in Italia dalla zona della Camargue, nel sud della Francia, fuggendo da un periodo di siccità. Da allora il territorio comacchiese ospita una delle colonie di fenicotteri più numerose d’Italia. Anche se ad occhio nudo non è facile ammirare la loro elegante imponenza e la tinta del piumaggio, è sempre un’esperienza vederli muoversi in volo e camminare quasi a pelo dell’acqua, delicati.

Fenicotteri nelle Valli di Comacchio

Escursione sul Delta del Po in bicicletta: pedalare a pelo d’acqua

Le Valli di Comacchio sono il rifugio di moltissime altre specie di uccelli ed è per questo che in questa splendida domenica che anticipa la primavera, sono tantissimi i birdwatcher armati di binocolo e macchine fotografiche con obiettivi enormi, per catturare ogni più piccola sfumatura degli splendidi volatili che abitano le saline.

Il percorso ciclabile dal mare alle Valli continua lungo il sentiero verso Casone Foce, dove si ammira la Torre Rossa, antica costruzione difensiva.
Da Stazione Foce partono le escursioni guidate nelle valli e in salina, a piedi in battello.

Le Valli di Comacchio in bici in estate? Leggi qui il mio racconto dello stesso itinerario, ma colorato delle tinte calde d’agosto.

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