Cultura
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Il borgo di Tenno e il suo lago smeraldo

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Della montagna conserva il suo carattere un po’ riservato, nascosto tra le alte case che ne proteggono il cuore antico: Canale di Tenno è un borgo minuscolo, cinquanta anime appena, incastonato nelle montagne sopra a Riva del Garda, in Trentino.

Tenno, il borgo incantato sospeso nel tempo

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Il borgo medievale di Canale di Tenno

Un passo sul viottolo ciottolato, l’acqua della fontana che zampilla alle tue spalle, e d’improvviso ti ritrovi racchiuso nella stretta di un tempo lontano, che profuma ancora di Medioevo e di vita rurale. Canale di Tenno è un gioiello architettonico con dimore in sasso, viuzze, selciati di ciottoli e poggioli in legno sopravvissuti praticamente intatti fino alla modernità. Ma qui la modernità ha lasciato il posto ad un desiderio di restare uguale, consapevole che la bellezza immutata ha solo bisogno di fiori ai balconi. Ed infatti Tenno d’estate si veste a festa, sbocciando i ballatoi, le piccole finestre, gli angoli silenziosi.

A guardarlo dall’alto si vede come il borgo sia una stretta di case che si sostengono l’unatenno all’altra, in un abbraccio di archi e muri possenti, quasi a farsi scudo del tempo che non deve passare. Gli intricati viottoli ciottolati si snodano attorno ad un nucleo centrale antichissimo a cui si sono appoggiate negli anni costruzioni più recenti, incontrandosi tutti nell’unica piccola piazza che oggi sta diventando il cuore più vivo del borgo. Cuore che d’estate si anima con “Rustico Medioevo“, una settimana di eventi che fanno rivivere tutto il borgo, aprendo le antiche cantine che diventano gallerie di artigiani, osterie dove far festa; una settimana di musica, teatro, danza, acrobati, artisti di strada, giocolieri e poeti che sfilano sotto la luce delle fiaccole, all’ombra di bandiere e stendardi, per rendere più reale un tempo antico che a Tenno pare non essere passato.

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Ogni tanto, passeggiando tra i vicoletti, spiando dalle finestre delle case o dai ballatoi, si scorge in lontananza lo splendido Lago di Garda e le sue acque dai mille toni di azzurro e verde, su cui si affacciano le imponenti montagne trentine.

tennoDella sua bellezza imperturbata, se ne continuano ad innamorare artisti e pittori, che qui trovano ispirazione fin dagli anni ’60 e oggi accoglienza nella “Casa degli Artisti”, luogo di creazione e tranquillità, in cui trascorrere brevi vacanze di riposo e solitudine per tornare in contatto con il proprio genio creativo. Il primo a cadere al fascino artistico di Canale di Tenno è stato Giacomo Vittone, pittore torinese che, trasferitosi ad inizio Novecento a Riva del Garda, saliva fino al borgo per trovare nuova linfa creativa per i suoi lavori. Oggi la Casa porta il suo nome ed è diventata uno spazio espositivo e d’accoglienza dedicato agli artisti prima ancora che all’arte, in cui prende vita un’intensa attività culturale che si articola in mostre, convegni, corsi estivi, ospitalità per artisti, soggiorni scuola con Accademie ed Istituti d’arte.

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Il lago di Tenno, una macchia smeraldo nell’abbraccio dei monti

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Dal cuore di Canale di Tenno, una piacevole passeggiata di dieci minuti ti catapulta in uno scenario completamente diverso, altrettanto suggestivo, di una bellezza quasi commovente: è il lago di Tenno.

Una macchia di turchese-smeraldo immersa nell’abbraccio dei monti trentini.

Poco importa se è uno degli specchi d’acqua dolce più puliti ed incontaminati d’Italia: il colore di quest’acqua ti invita a nuotarci dentro, senza pensarci un attimo. Tutto attorno prati e spiaggette in cui stendersi e rilassarsi, giocando a seguire con lo sguardo le cromie inaspettate che questo specchio d’acqua regala.

Originato da un’antichissima frana, il lago di Tenno non ha un emissario ed è alimentato solo da acque pluviali e dal disgelo: questo significa che il livello delle sue acque cambia di stagione in stagione e non lo vedrai mai uguale, ma se sarai fortunato, potrai vedere emergere la piccola isola (chiamata Isola dell’86, poiché è in quell’anno che è stata avvistata per la prima volta) che si trova verso la sponda orientale.

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Il lago di tenno e la sua isola che scompare – credits theunsettledonetravelwriter

D’estate le sue acque calme e piacevoli sono ideali per lunghi bagni, ma in qualsiasi periodo dell’anno il lago diventa un meraviglioso sfondo per passeggiate rilassanti che si snodano tutt’attorno al suo dolce profilo.

Da Tenno a Monte Casale: escursione con finale a sorpresa

Il Monte Casale, il balcone del Garda

La fortuna di scoprire un luogo insieme a chi lo vive è una fortuna che ho imparato ad apprezzare: non sarei mai venuta a conoscenza di alcuni scorci meravigliosi, angoli poco frequentati, prospettive nuove. Durante il mio weekend a Tenno, ho avuto il privilegio di essere ospitata a casa di amici che da anni hanno scelto questo piccolo borgo per le loro vacanze: insieme a loro e ad un loro caro amico, artista locale, sono partita per un’escursione che mi è costata parecchia fatica, ma il cui finale ha decisamente ripagato ogni sforzo.

Partiti dal piccolo paesino di Lundo (poche case e un bar automatico!), si cammina per quasi 3 ore tutte in salita in direzione Rifugio Don Zio, seguendo il sentiero per buona parte stretto che si staglia in mezzo al bosco  e attraversa perpendicolarmente la strada asfaltata che porta quasi fino in cima. Inutile che ti dica che percorrere questo sentiero a piedi ha un valore completamente diverso: camminare è un atto di fiducia, in primis verso te stesso e le tue capacità. Un passo dopo l’altro, cercando di mitigare lo sforzo e la fatica, impari a dirti le parole giuste per continuare ad andare avanti, sapendo che lassù c’è qualcosa di meraviglioso che ti aspetta.

Mi sembra una bella lezione di vita, non credi? 😉

Camminando apprendi anche a godere dei piccoli doni che trovi lungo il sentiero, come inaspettati cespugli di succosi lamponi: quante mani intorno a noi sono tese per aiutarci e supportarci, ma spesso tendiamo ad ignorarle per orgoglio?

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E mantenendo la fede in te e nel ritmo del tuo sentire, raggiungi il dono più grande, quello dello spettacolo della natura che si apre dalla cima fiera del Monte Casale.

Il Monte Casale è definito il balcone del Garda, e se guardi la foto sopra puoi capire perchè: una volta in cima, a 1600 metri d’altezza, quello che ti si apre davanti agli occhi ha dell’incredibile.  Da quassù puoi ammirare la Valle del Sarca dal lago di Toblino fino al lago di Garda e verso nord la Paganella ed il lago di Molveno, le Valli Giudicarie, l’Adamello e il Brenta: la vista privilegiata a 360° è incredibile e sfiora a fondovalle fiumi, laghi, castelli e paesi…nessun’altro luogo potrà regalarti un tale senso di immersione nel respiro della natura.

 

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