Pensieri lenti
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Il silenzio, quel bene prezioso

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Sì, era da tempo che mi girava in testa questo pensiero…’Non potrai mai essere una grande blogger, sei troppo poco social, Selene’. Ecco, leggendo il post di Luca Vivan sul digital detox ho trovato il coraggio di ammetterlo.

Io non sono malata di social e web. Non ce la posso fare. Essere ovunque, in ogni momento, condividere ogni passo mi sconcentra, mi distoglie dal reale, dal presente, da quello che sto vivendo. Non sto parlando solo di digital detox: il mio è proprio un modus vivendi. Non è una pausa estiva che mi prendo per ricaricare le batterie, è il mio modo di approcciarmi alla vita, di rispettarla. È il QUI ed ORA, l’essere presente con tutti i sensi in quello che sto facendo. È l’unico modo che conosco per sentire, per essere consapevole di quello che sto effettivamente vivendo.

Certo, non si può fare sempre. Soprattutto se il tuo lavoro è nel web e ti spacci come blogger (!).

Allora, come per tutto, ci vuole una via di mezzo.

Prendiamoci l’estate, o almeno le vacanze estive, per lasciare spenti i nostri smartphone e restare presenti in ciò che stiamo vivendo, per divertirci con i nostri figli e guardare dritto dritto negli occhi il nostro compagno…non attraverso uno schermo. È lo stesso se i nostri amici non sanno quale piatto stiamo mangiando. Magari appuntiamocelo su un pezzo di carta, poi glielo racconteremo. A voce. È lo stesso se non becchiamo il tramonto perfetto, viviamone piuttosto tutte le vibrazioni.

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Natura e tecnologia sono due universi differenti, che a volte è meglio non mescolare.

Certo, il web è pozzo meraviglioso di informazioni, una fonte inesauribile di connessioni, una grande opportunità per tutti. Ma dietro al web ci siamo noi e quel noi ogni tanto va coltivato, ha bisogno di arricchirsi, di ritrovare la dimensione umana di sè, fatta di rapporti, di abbracci e strette di mano, di risate di pancia e chiacchiere fino a tarda notte. Tutto questo ci rende più belli, più sani mi viene da dire, più consapevoli: il blu dello schermo ci ingrigisce, ci fa diventare meno amici perchè distratti, non presenti.

Lo ammetto, sono connessa molte ore al giorno, ma ogni tanto sento proprio la necessità si staccare la spina e andare nella natura per ritrovare ispirazione, per dedicarmi a me stessa. Proprio per questo motivo quest’anno ho scelto di trascorrere la mie vacanze estive nella Pieve di Romena: una dimensione intima, spirituale, di profonda ri-connessione con me stessa e con il mio io.

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Pieve della Fraternità di Romena – Arezzo

Trascorrerò una settimana in condivisione con altre persone che hanno la mia stessa esigenza, lo stesso desiderio di mettere al centro i rapporti umani, di dare importanza al silenzio. Nel silenzio c’è tutto perchè ci siamo noi: solo noi, con le nostre paure, i nostri sogni, i nostri limiti, le nostre timidezze. Nel silenzio c’è la meraviglia di ciò che siamo, un arcobaleno di colori e sfaccettature che ci rende unici e speciali in questo mondo.

Allora io vi invito davvero questa estate a spegnere tutto, almeno per un po’: disintossichiamoci dall’iper-informazione, dai social che ci chiedono il nostro stato d’animo e vogliono mettere filtri al nostro sguardo. Restiamo liberi di ritrovare i confini del nostro io dentro e fuori, senza estensioni di noi stessi fatte di plastica e silicio.

Buone vacanze!

1 Comment

  1. Luca says

    Gentilissima. Grazie per la citazione. Spero sia stata un’estate ricca di silenzio e di quello che sa donarci!

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