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Fairbnb contro i danni di Airbnb: il turismo dei residenti

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Danni Airbnb: avevi mai considerato che non era tutto rose e fiori? La famosa piattaforma di affitti a breve termine, sta causando impatti negativi sul mercato immobiliare e non solo. Per contrastarli è nata una nuova piattaforma, che offre una soluzione equa e smart per un turismo gestito dalla comunità dei residenti.

Il problema si pone nelle città più turistiche d’Italia, dove le piattaforme peer-to-peer di affitti turistici causano un’espulsione di popolazione attiva, dando vita ad una trasformazione della città in hotel per turisti. Perchè? Perchè se in città turistiche come Venezia, Matera o Roma, un appartamento usato come bed and breakfast rende di più che affittandolo regolarmente, va da sé che si riducano le disponibilità per i residenti stessi che sono quindi costretti a spostarsi (soprattutto fuori dal centro storico).

E questo crea un paradosso: il turista che viene per fare un’esperienza autentica si trova a contatto quasi solo con altri turisti, perdendo il valore dell’esperienza stessa.

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Airbnb crea danni a città come Venezia

Danni Airbnb: andiamo a fondo

Altri problemi? Raffaello Zanini, fondatore del portale Planethotel.net ci ricorda anche che Airbnb provoca altre dinamiche: “I turisti, soprattutto giovani, che usano i BB, tendono a usare la città più di notte che di mattina, mentre gli abitanti “normali” hanno necessità di dormire per alzarsi presto. Il turista ha meno abitudine e interesse ad un corretto smaltimento dei rifiuti (oggi oggetto di politiche molto rigide in termini di raccolta differenziata). Poi c’è la pressione sui fornitori di servizi ristorativi (ma vale anche per molti tipi di negozi) così che i fornitori di quei servizi tendono a privilegiare il turista che è disposto a pagare un prezzo maggiore, mentre il residente trova dei prezzi inflazionati. Infine, la tensione tra inquilini del medesimo palazzo, con i residenti in guerra con coloro che affittano STR: gente “strana” incontrata in ascensore, e che non conosce le regole stratificate in anni, decenni di convivenza.”

In pratica, la carenza di regole condivise, trasparenza e responsabilità delle attuali piattaforme di prenotazione per affitti brevi turistici le ha trasformate in veicoli di speculazione ed in una fonte di conflitto tra residenti e locatori in molte città. Infatti il turismo senza controllo incrementa le occasioni di disturbo della vita dei residenti, contribuisce ad aumentare il prezzo degli immobili e spesso permette fenomeni di evasione fiscale.

Fairbnb: la piattaforma sostenibile che restituisce valore alla comunità

Per cercare di contrastare questo fenomeno travolgente, è nata Fairbnb, un’alternativa per un turismo sostenibile ed equo che non crei danni alla popolazione ospitante, anzi, la arricchisca. Al momento è ancora un progetto: l’idea è quella di far nascere una piattaforma di prenotazione per affitti turistici brevi che offra agli utenti 3 vantaggi aggiuntivi rispetto alle piattaforme esistenti come Airbnb:

  1. trasparenza
  2. comparteciapazione
  3. valore aggiunto per tutto il vicinato interessato dall’affittanza

La vera differenza di Fairbnb (contro i danni di Airbnb)

Si tratta di una piattaforma partecipata da una cooperativa di utenti, locatori, ospiti e vicini che assieme decideranno come reinvestire i profitti della piattaforma in progetti di interesse locali con l’obiettivo di mitigare gli effetti negativi dell’impatto del turismo sulla loro comunità, a proteggere la residenzialità e combattere la gentrificazione (ovvero la trasformazione di un quartiere popolare in zona abitativa di pregio) del vicinato.

I vicini potranno anche collaborare con locatori e ospiti offrendo prodotti e servizi per rendere l’esperienza di viaggio più autentica, vitale e ospitale.

Insomma, con Fairbnb tornano al centro le PERSONE e i vantaggi per l’intera comunità e non per il singolo; le persone vengono prima del profitto con l’obiettivo di valorizzare esperienze di viaggio autentiche e sostenibili.

Cosa puoi fare anche tu per Fairbnb

In attesa che la piattaforma diventi operativa (ora ancora in fase beta), puoi supportare il progetto affinchè diventi una vera alternativa sostenibile ai colossi degli affitti a breve termine che stanno causando i danni di cui ti ho parlato sopra.

Come prima cosa puoi condividere il Manifesto di Fairbnb sui tuoi canali social per poter sensibilizzare le persone a questo progetto: non esiste solo Airbnb e dobbiamo diventare viaggiatori consapevoli delle nostre scelte d’acquisto! Puoi anche diventare un beta tester della piattaforma oppure un ‘ambassador’ dell’iniziativa o parte del team per trovare locatori da inserire nella rete di prenotazione. E poi, naturalmente, puoi mettere mano al portafoglio e finanziare lo sviluppo di questo progetto di turismo sostenibile.

Su, fai anche tu la tua parte per cambiare le cose!

 

2 Commenti

  1. Luca says

    Belle Selene. Sto seguendo un po’ ai margini questo progetto, proprio perché non sono entusiasta di quello che rappresenta il modello “silicon valley” della sharing economy, come AirBnb.

    • Infatti,Fairbnb pare essere una valida alternativa, se non altro per creare una nuova consapevolezza sull’impatto che queste forme ‘pesanti’ di sharing economy stanno avendo sull’equilibrio sociale ed economico.

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