Pensieri lenti
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Io viaggio da sola

Un viaggio da sola può cambiarti la vita: come un pezzetto di un puzzle, ti aiuta a comporre il disegno variopinto della tua autostima. Perchè quando viaggi da sola non sei più tu: diventi un foglio bianco su cui la realtà si disegna e si disvela. Se saprai metterti da parte e far spazio alla vita che accade.

La verità è che ho iniziato a viaggiare da sola ‘per cause di forza maggiore’: va bene, se non fossi stata single forse non avrei mai cominciato. Ma si sa, la vita ti mette di fronte alle prove che devi superare proprio quando è il tempo di farlo e per me era probabilmente arrivato il tempo. Perchè sebbene avessi sempre preso in mano le redini dell’organizzazione di un viaggio o di un weekend fuori porta, la presenza costante di un’altra persona al mio fianco mi dava quella sicurezza che in realtà vacillava in me.

Era ora di imparare a camminare da sola, di rafforzare la mia autostima e la capacità di adattarmi alle situazioni più impreviste. Era la lezione di vita di cui ancora non avevo dato l’esame. E, sotto sotto, mi pesava e mi rendeva infelice.

Un viaggio da sola: cosa ti insegna

Mi sono chiesta se valeva davvero la pena mettere da parte la mia voglia di viaggiare, di scoprire solo perchè avevo paura; quel desiderio che chiamano wanderlust e ti fa scegliere la prossima meta quando devi ancora tornare.

No, quel desiderio è un ronzio continuo nelle orecchie ed è impossibile farlo tacere.

Così ho messo da parte insicurezza e senso di solitudine, mi sono armata di un gran sorriso e via: su un aereo, un treno o sulla mia fedele Punto a metano, mi sono messa in viaggio prima di tutto per mettermi alla prova, misurare la mia capacità di tirare fuori le mie risorse più inesplorate, per affrontare le mie paure.

Ma non sapevo che viaggiare da sola è un corso accelerato di vita vera:

#ti insegna il vero valore dell’incontro

Quando viaggi da sola lasci i pregiudizi a casa: altrimenti non partiresti nemmeno. Incontrare l’altro diventa più facile, si è tendenzialmente più orientati verso l’esterno, con curiosità e desiderio di conoscere. Se viaggi in coppia o con amici, tendi a ricreare un po’ il tuo mondo, le tue solite abitudini: una specie di guscio protettivo verso il diverso, ciò che non conosciamo, lontano da noi. Da soli è come essere immersi nel luogo che ci ospita, senza filtri. I miei sensi si acuiscono: vedo di più, sento di più, assaporo di più. È il ‘qui ed ora’ tanto decantato: sei tu e basta, completamente dentro quella nuova realtà altra. E non ti resta che metterti in ascolto del racconto che ha da narrarti, perchè quello è il profondo motivo che ti ha spinta a metterti in viaggio.

#ti insegna ad essere più empatica

Per destreggiarti in un luogo che non conosci hai bisogno di entrare in relazione con la comunità che ti ospita: non c’è nessuno che può chiedere per te la strada giusta o darti un passaggio se ti sei persa, nè qualcuno con cui condividere le emozioni del giorno davanti ad una birra fresca. Se vuoi farti accogliere al meglio dalle persone del luogo, non ti resta che smettere di stare sulla difensiva, togliere i musi lunghi e sfoggiare i tuoi sorrisi migliori per esprimere senza paura le tue difficoltà, ma anche la tua voglia (lecita) di socializzare. Viaggiando da sola imparerai che l’empatia è la carta vincente per entrare in contatto con chi non ti conosce, facendo un passo verso il suo mondo e le sue abitudini.

#ti avvicina all’essenziale

Come donna ti porti addosso (che tu lo voglia o no) una serie di convenzioni: trucco e parrucco sempre ok, sportiva sì ma non troppo, creme e cremine per ogni momento della giornata. Se viaggi da sola ti dimentichi rapidamente dell’aspettativa che (molti) uomini hanno verso noi donne di pretenderci sempre carine e profumose, per avvicinarti invece all’essenzialità: pochi vestiti, un buon paio di scarpe per camminare in lungo e in largo e tanta, tanta voglia di dipingersi addosso il trucco più bello, il sorriso.

#allontana il bisogno di cercare compagnia

Diciamolo: quante volte siamo usciti con la persona più improbabile, completamente lontana dal nostro sentire, pur di non sentirci soli? Pur di soddisfare il nostro bisogno? Un viaggio da sola ti insegna che anche nella vita di tutti i giorni si può fare tutto da soli e che, anzi, questo amplifica le nostre percezioni ed emozioni.

La felicità è vera solo se condivisa, giusto. Ma la condivisione è un bene prezioso e delicato che va dato in mano solo a chi può gioire sinceramente con noi.

Nessuno deve essere ‘usato’ come mezzo per soddisfare i nostri bisogni e viaggiando da soli si impara a selezionare la compagnia di persone che risuonano con noi, che ci danno energia invece che togliercela, con le quali sentiamo un’affinità mentale e spirituale.

#ti obbliga a stare con te stessa

Quando viaggi, scendi dalla ruota del criceto degli orari, dei doveri quotidiani. Non ci sono più impegni, non ci sono più distrazioni, sei solo e ti devi ascoltare. Hai un sacco di tempo per stare con te, dare ascolto alla tua vocina interiore e ai suoi bisogni. Viaggiare da soli stimola la riflessione e aiuta nella scoperta di sé: credo sia il modo migliore per lavorare su se stessi, un corso accelerato di crescita personale dove sperimentare tutte le teorie che leggi nei libri: le tecniche di comunicazione, la costruzione della fiducia in se stessi, il guardare da fuori le proprie paure per affrontarle.

Viaggio da sola e non ci posso rinunciare

Oggi si è innescato il processo contrario: mettermi in viaggio da sola è l’assoluta normalità e lo preferisco al viaggio in compagnia, anche quando ce ne sarebbero le condizioni.

La solitudine, che prima mi spaventava, ora mi da la forza di contare solo su me stessa, ha fortificato la mia autostima e mi ha aperto la mente. Per non parlare della capacità di adattamento! Mi sono trovata in situazioni anche spiacevoli, ed è stata una grande soddisfazione vedermi rimanere lucida e calma, per affrontarle al meglio, serenamente.

Quando mi metto in viaggio da sola, mi metto in viaggio anche dentro me stessa e mi gusto il piacere di vedere fin dove posso arrivare, quali sono le mie risorse più inesplorate, le mie abilità. Ma soprattutto metto alla prova la mia capacità di entrare in relazione: ero la classica timidona che ad ogni parola arrossiva! Ora posso dire che non è più così e sono la prima che si fa avanti per fare nuove amicizie: il segreto è lasciare la paura del giudizio in valigia! Ma questo è processo lento, che cresce viaggio dopo viaggio, perchè ciò che aumenta è la fiducia in se stessi e nella propria bellezza interiore.

“Bisogna essere molti forti per amare la solitudine”
(Pier Paolo Pasolini)

Blog di viaggiatrici solitarie

Sono sempre di più le donne che scelgono di fare un viaggio da sole: da quando ho aperto il blog e durante i miei blogtour ne ho conosciute alcune, tutte assolutamente toste! 😉 Donne nelle quali mi sono rispecchiata, spinte dalla mia stessa sete di conoscenza, dal desiderio di incontro, di apertura e curiosità verso il mondo. Ecco i loro blog:

Buon viaggio, donne!

8 Commenti

  1. Che belle parole, Selene. Sai che le condivido e non serve aggiungere altro. Sono davvero contenta di essere riuscita, in qualche modo, a ispirarti ad abbracciare questo stile di viaggio.
    Poi cosa hai scelto per le tue vacanze? 🙂

    • Grazie Eliana! Si, sei sempre fonte di ispirazione come ti ho detto varie volte, le tue parole sono spesso quelle che ho nella testa anch’io…! Alla fine ho scelto l’Andalusia!! 😉

  2. Che bello!
    La descrizione delle tue sensazioni mi ha ricordato tanto il punto di partenza del mio viaggiare sola, il Cammino di Santiago a 20 anni. Da lì in poi, ho cambiato posti e mezzi di trasporto, ma il processo continua sempre ed è una continua scoperta <3

    • Cara Manuela, grazie! Alla fine noi donne viaggiatrici solitarie condividiamo le stesse emozioni ma anche un po’ le stesse paure: questo ci rende speciali e uniche, donne che sanno stare da sole e vogliono andare nel profondo di loro stesse.
      Un abbraccio

  3. Ciao, Selene!
    Devo dirti grazie perchè, tu non lo sai, ma mi hai dato quella spinta in più per decidere di partire da sola (io che faccio da sola un gran numero di cose ma che da anni rimando un viaggio per me importante e particolare per la paura di potermi sentire a disagio nell’affrontare imprevisti o nel ritrovarmi tra tante persone sconosciute). Insomma, se partirò (l’unica variabile è l’aspetto economico, che conto però di risolvere) cercherò di fare tesoro di queste tue parole e, se ne avrò bisogno, correrò a leggerle.
    Ti aggiornerò!
    Un abbraccio,
    Sara

    • Carissima Sara,
      solo una parola: PARTI!
      Se il desiderio che ti spinge è più forte del resto, fai quel primo passo. L’universo è li pronto a soccorrerti se ne avrai bisogno e a spianarti la strada. Il momento è ora, anche perchè proprio ORA hai sbattuto il naso sul mio post 😉
      Io ti supporto!
      Un abbraccio a te

      • E non credo sia un caso, sai? Perchè ho ricominciato a pensarci proprio ieri… Ed oggi, puff! leggo queste tue parole.
        Grazie ancora e un grande abbraccio,
        Sara

        • Infatti, il caso non esiste…attiriamo sempre ciò di cui abbiamo bisogno in un determinato momento della nostra vita. Quindi…è il tuo tempo! 🙂

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